YS: The Oath in Felghana, l’ultimo capitolo, su PSN
Lo scorso 27 Gennaio è stato rilasciato in Europa per la nostra PSP un RPG a lungo atteso e da tanti amato: YS, The Oath in Felghana. In realtà si tratta di un action RPG giapponese, che uscì nel lontano 2005 per Microsoft Windows, sviluppato da Nihon Falcom. Si tratta di un remake del terzo gioco della serie Ys, Ys III: Wanderers daYs che è stato poi rilasciato lo scorso Aprile in Giappone ed ora, grazie ad XseedGames in Nord America (il 2 novembre 2010), ed in Europa, anche se soltanto sul Playstation Network.
Come accennato prima, il titolo fa parte di una saga, quella di YS, ben poco conosciuta qui in occidente sopratutto per il fatto che quasi tutti i suoi episodi, sviluppati da Nihon Falcom a partire dal 1987 (il primo fu addirittura su NEC PC-8801), sono stati rilasciati in esclusiva per l’Oriente. In breve, la serie Ys racconta le avventure di Adol Christin, un ragazzo dai capelli rossi che possiede un gusto per l’avventura e una misteriosa abilità di essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Nella maggior parte degli episodi la storia gira intorno ad Adol e al suo frequente compagno dei tanti viaggi, Dogi. Avventure che, sino ad ora, li ha portati a visitare le regioni dell’Esteria, della Celceta, del Felghana, della Xandria, le Isole Canaan, e Altago.
Come in Ys III, anche in quest’ultimo episodio, The Oath in Felghana, Adol Christin e il suo amico Dogi si recano al paese natale dei Dogidi Redmont ben tre anni dopo gli eventi accaduti durante i primi due titoli. Al loro arrivo però, i due scoprono che gli eventi male minacciano la gente del paese, ed è fino a Adol di porre fine ad essa.
Per quanto riguarda il gameplay, questo è molto simile a quello dei titoli preedenti, sopratutto a YS: The Ark of Napishtim (nel caso in cui vi fosse casualmente arrivato tra le mani questo titolo), con diversi miglioramenti: azioni più semplificate o maggiore attenzione sulle azioni di contrasto, solo per citarne due. Inoltre gli attacchi magici saranno ora molto più frequenti e importanti rispetto al loro uso occasionale in Napishtim. Introduciamo quindi il combat system che, seppur non molto profondo, riesce a soddisfarci permettendo comunque una certa pianificazione degli attacchi: potremo decidere se sfoggiare stoccate singole, combo, attacchi lenti ma potenti, o sfoderare le classiche magie. E, come in ogni RPG che si rispetti, pian piano andremo avanti con il gioco, così aumenteranno le nostre capacità sia dal punto di vista degli attacchi che degli incantesimi, sino ad arrivare ai boss finali, dove ci attendono scontri epico, impegnativi ed emozionanti.
Consigliato agli amanti del genere.
Immagine: opentorrent.ru




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Data: 29 marzo 2011



